Crisi idrica, la Ciip fa scattare il codice rosso

La Ciip spa comunica l'aggravamento dell'approvvigionamento idrico, a causa del perdurare dell’anomalo andamento climatico stagionale,  evidenziando una conseguente e costante riduzione della portata delle sorgenti e attivando il livello di allarme, codiced rosso, 3° stadio.

L’Azienda ha già attivato le seguenti azioni:
1. chiusura delle fontane monumentali senza ricircolo;
2. in zone agricole, non facilmente controllabili, chiusura progressiva delle fontane pubbliche (fino al 100% della totalità delle fontane per ogni Comune);
3. nei centri abitati, limitazione tramite l’apposizione di dischetti limitatori e/o chiusura delle fontane pubbliche (fino al 100% della totalità delle fontane per ogni Comune); costante monitoraggio del consumo delle fontane pubbliche e degli idranti antincendio in esercizio presenti nel territorio gestito dall’azienda;
4. incremento della disponibilità di mezzi meccanici di soccorso per la gestione delle emergenze localizzate (autobotti e macchine per il confezionamento e conservazione di acqua potabile in buste igieniche);
5. potenziamento delle attività di regolazione e monitoraggio dei livelli dei serbatoi;
6. attivazione di tutti gli impianti di soccorso per la loro massima potenzialità e utilizzo di tutti gli apporti delle sorgenti minori-

Tutto ciò premesso, per garantire una equa distribuzione della risorsa idrica disponibile, la CIIP spa provvederà, in relazione ai consumi di utenza e previa comunicazione puntuale alle Amministrazioni, alla cittadinanza, alle associazioni di categoria ed ai diretti interessati, a porre in essere le seguenti ulteriori attività:
- informazione e sensibilizzazione dell’utenza commerciale e produttiva, a porre particolare attenzione alla manutenzione degli impianti ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti e, nel caso in cui non si disponga degli stessi, raccomandazione di installazione impianti ex-novo ed attivazione;
- limitazione, tramite l’apposizione di dischetti limitatori, e/o sospensione della fornitura idrica alle utenze non domestiche;
- chiusura di una prima serie di serbatoi nelle ore notturne; come prima fase di possibili altri successivi interventi, attivabili su altri raggruppamenti di serbatoi e/o su altre e più ampie fasce orarie, sempre in relazione all’andamento delle portate sorgentizie, all’andamento climatico e alla domanda idrica da parte delle utenze.

 

Condividi!